Mostre

MOSTRE IN ITALIA:

-Gennaio-Maggio 1999: Mostre “Artisti di strada” in Via del Corso e Piazza Navona a ROMA.

-Agosto 1999: Mostra di icone bizantine nella Galleria Bonioni Arte a Reggio Emilia (RE).

-Agosto 2000: Esposizione di icone bizantine nella Galleria Oliva a Parma (PR).

-Agosto 2001: Esposizione di icone bizantine nella Galleria FAPS a Parma (PR)

-Giugno-Agosto 2002, 2003 e 2004: Mostra di pittura e scultura organizzata dal Confesercenti in Piazza Roma a Salsomaggiore Terme (PR).

-18-19-20 Settembre 2004: Mostra di pittura e scultura “4° GP Nazionale Soragna (PR) – Circolo Arte e Cultura Parma”.

-Giugno-Agosto 2005, 2006 e 2007: Mostra di pittura e scultura organizzata dal Confesercenti in Piazza Roma a Salsomaggiore Terme (PR).

-13-14 Settembre 2008: Mostra di pittura e scultura “Rivivi il Medioevo” a Castell’Arquato (PC).

-01-02-03 Maggio 2009: Mostra di pittura e scultura alla 32° Edizione Mostra dell’Artigianato di Soragna (PR).

-Dall’8 all’11 Ottobre 2009: Mostra di pittura e scultura alla Gran Fiera di Borgo San Donino a Fidenza (PR).

-19-20 Giugno 2010: Mostra di pittura e scultura “Art in Rocca” organizzata dal CNA di Parma presso la Rocca Sanvitale di Fontanellato (PR).

-05 settembre 2010: Prima mostra di icone russe, tecniche miste su tavola, a Forte dei Marmi (LU) in Piazza Garibaldi – FORTINO

-18-19-20 Settembre 2010: Mostra di pittura e scultura “Art in Fiera” organizzata dal CNA di Parma nel centro storico di Collecchio (PR).

-08-28 Gennaio 2011: Rassegna Arti Visive “Tempo d’Arte” presso la Galleria Olimpia di Milano. Espone icona “Il simbolo della fede ortodossa”, anno 1997, tempera dorata su tavola, cm 53×38,5. Presentatore: prof. univ. Teodosio Martucci.

-2011-2012: Mostre artigianali di pittura e scultura organizzate dall’Associazione “Cose Vive” di Pietrasanta (LU), prima domenica del mese in Piazza Giuseppe Garibaldi a Forte dei Marmi (LU) e la seconda domenica del mese in Piazza Duomo a Pietrasanta (LU).

-25 Giugno – 23 Luglio 2012: Esposizione di immagini sacre nella Chiesa di S. Ermete a Forte dei Marmi (LU)

-08 Dicembre 2012: L’inaugurazione del reliquiario ligneo “Basilica dell’Annunciazione di Nazareth” Dimensioni: h=61cm, l=50cm, s=10cm. Pioppo rivestito in oro 23 e 3/4 K e argento 1000. Dipinti in tecnica acquerello presso la Propositura di S. Ermete M. di Forte dei Marmi (LU). Cura e presentazione: don Piero Malvaldi. Ospite d’onore e donatore frammento lapideo: Paolo Brosio.

-29 Giugno – 04 Agosto 2013: Esposizione di immagini sacre nella Chiesa di S. Ermete a Forte dei Marmi (LU)

-13-18 Agosto 2013: Esposizione di immagini sacre, dipinti, sculture, grafica e finiture decorative nel centro di Camaiore (LU) con l’occasione della Festa “Follie di altri tempi. Notti di Santa Maria”.

-16 Agosto 2013: Esposizione di pittura presso Hotel Versilia Holidays – Forte dei Marmi (LU).

-10 Giugno – 04 Agosto 2014: Esposizione di immagini sacre nella Chiesa di S. Ermete a Forte dei Marmi (LU)

-29-30 Novembre 2014: Espone la copia dell’immagine della “Madonna del Sole” nel Duomo di San Martino di Pietrasanta (LU) con l’occasione dello scoprimento dell’immagine originale della Beata Vergine Maria. Dimensioni: 1231×797 mm. Tecnica olio. Cura e presentazione: il Proposto Mons. Stefano d’Atri. L’opera è rimasta dal 1 dicembre 2014 in esposizione permanente nella Sagrestia del Duomo. Ospite d’onore: S.E. Mons. Giovanni Paolo Benotto (Arcivescovo Metropolita di Pisa)

-13-29 Giugno 2015: Mostra di pittura e scultura “Virtù immutate” nel Museo Ugo Guidi e Logos Hotel a Forte dei Marmi (LU) a cura di Piero Garibaldi e con la partecipazione di Marta Accallai e Elena Cencetti. Presentazione: il Direttore del MUG Vittorio Guidi.

-09 Luglio – 31 Agosto 2015: Esposizione di immagini sacre nella Chiesa di S. Ermete a Forte dei Marmi (LU)

-03-10 Settembre 2015: Esposizione di icone bizantine “Immagine Somigliante” nel Battistero del Duomo di San Martino di Pietrasanta (LU) a cura di Piero Garibaldi e con la collaborazione critica di Silvia Fava. Il 8 settembre, con l’occasione della Festa della Madonna del Sole, la mostra è visitata dalla S. E. Mons. G.P. Benotto.

-13-23 Novembre 2015: Mostra di pittura di artisti russi contemporanei del Festival Internazionale dell’Arte e della Cultura “Spoleto EuropArt – 2015” presso il Complesso Monumentale San Niccolò – Spoleto (PG).

Presentazione: Filosofo Simone Fagioli.

-19 Dicembre 2015 – 11 Gennaio 2016: Mostra bi-personale di pittura “Nel bianco. Icone e sentieri.” con la pittrice Maria Rita Vita nella Galleria MRV nel centro storico di Massa (MS). Cura e presentazione: Scrittore, storico e critico d’arte Lodovico Gierut. Interviene: Prof.ssa Marilena Cheli Tomei.

-03 Gennaio 2016: In seguito alla mostra collettiva, organizzata per beneficenza al Museo Ugo Guidi nel periodo 05/12/2015 – 03/01/2016, partecipa all’asta di opere d’arte a favore dell’Ospedale del Cuore OPA presso Villa Bertelli a Forte dei Marmi (LU). Dona il carboncino “Il generale Agrippa”, anno 1996, cm 50×70. Battitore d’asta, Amos, il figlio del tenore Andreea Bocelli. Critico: Storico d’arte Giammarco Puntelli.

-01 Giugno – 31 Agosto 2016: Esposizione di immagini sacre nella Chiesa di S. Ermete a Forte dei Marmi(LU).

 

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TESTI CRITICI:

 

“MADONNA DEL SOLE” NEL DUOMO DI PIETRASANTA (LU)

L’arte contemporanea a Pietrasanta, vive nelle prestigiose sale istituzionali, si promuove nelle frequentate gallerie fino a respirare all’interno delle antiche mura del Duomo. La sagrestia di San Martino sarà il momento per apprezzare il lavoro di Dimitri Kuzmin, artista e restauratore, originario di San Pietroburgo, autore della copia della Madonna del Sole che sarà ospitata in mostra permanente dal 1 Dicembre 2014. Professionista attivo nella quotidianità artistica, attraverso la partecipazione ad appuntamenti culturali, le opere di Kuzmin sono state notate da Mons. D’Atri nel contesto della manifestazione, a cadenza mensile, che l’associazione “Cose Vive” dedica all’ambito dell’ artigianato. L’ammirazione dimostrata dal Monsignore, nei confronti della produzione di Kuzmin, si è manifestata con la volontà di instaurare un legame tra il sito ecclesiastico rappresentato e l’artista concretizzandosi con la valorizzazione, attraverso l’esposizione, in occasione dello scoprimento dell’opera originale raffigurante la Beata Vergine Maria. Le rappresentazioni espresse, dal restauratore, sono frutto di costanti studi ed approfondimenti come il perfezionamento presso l’Istituto per l’Arte e il Restauro di Firenze. Il lavoro per Kuzmin è aspetto di diffusione della propria cultura di origine che, nella realizzazione di icone, si traduce nello scambio culturale di cui si fa portatore. Vice-Presidente dell’Associazione Russkaya Versilia di Forte dei Marmi (LU) si impegna nella funzione di rappresentare un punto di riferimento per il villeggiante, turista russo che nel soggiorno in Versilia, vuole trovare un intrattenimento ricco dal punto di vista culturale oltre che momento di riposo e distrazione. L’evento, in celebrazione il 29 Novembre dalle 21:15 assume un duplice significato di attualità artistico-culturale. Il profilo professionale di Kuzmin registra un gradimento, che assume il significato di una conferma, successivamente alla posa della sua statua, lignea rivestita in lamine d’oro e d’argento, avvenuta nel 2011 a Forte dei Marmi (LU), per l’anniversario del centenario della Chiesa di S. Ermete. Conseguenza del consolidamento dell’operato del professionista è il rafforzamento dell’interazione tra l’ambiente culturale russo e quello nazionale di cui lo stesso è ambasciatore.”

Pietrasanta, 29 Novembre 2014     Piero Garibaldi

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“VIRTU’ IMMUTATE” NEL MUSEO UGO GUIDI DI FORTE DEI MARMI (LU)

“Nelle opere di Dimitri Kuzmin, maestro d’arte russo naturalizzato italiano, si può notare una continua compenetrazione di stili e tradizioni: icone tradizionali russe, copie di opere di famosi autori rinascimentali e vedute di Venezia mostrano un modo nuovo di vedere il mondo, dovuto ai continui scambi tra la madrepatria e l’Italia effettuati dall’autore durante la vita. Una peculiarità dei pittori d’icone dell’epoca di maggior sviluppo, XII-XIV secolo, è la capacità di esprimere con immediatezza e vivacità le proprie idee, le proprie emozioni e quindi anche il sentimento che scaturisce dall’anima malgrado ogni convenzionalità dovuta alla serialità delle rappresentazioni iconografiche. Kuzmin unisce tutto ciò a tecniche prettamente occidentali apprese durante i numerosi corsi e attività svolte in Italia. Un occhio di riguardo lo riserva a Venezia, luogo prediletto da Canaletto e Bellotto: Kuzmin li ammira e resta influenzato dalle loro opere ma le sue vedute della laguna sono costruite con toni bassi e sfumature delicate unite a un pizzico della solidità ed essenzialità che risuona nelle icone ortodosse.”

Forte dei Marmi, 13 Giugno 2015 Marta Accallai e Elena Cencetti

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“IMMAGINE SOMIGLIANTE” NEL BATTISTERO DI PIETRASANTA (LU)

Dal 3 al 10 Settembre una serie di icone, frutto di pregiate tecniche miste su legno, diffondono nel contesto del Battistero del Duomo di Pietrasanta “Immagine Somigliante”, testimonianza del percorso professionale internazionale del maestro d’arte russo, naturalizzato italiano, Dimitri Kuzmin. L’iniziativa, ideata da Monsignor Stefano D’Atri ammiratore di Kuzmin, è curata da Piero Garibaldi con la collaborazione critica di Silvia Fava che registra la capacità dell’artista di incarnare la commistione tra l’arte russa delle icone e quella italiana del Rinascimento. La storica dell’arte lucchese presenta l’esposizione quale rilettura dell’icona, in base alla cultura occidentale, in qualità di “immagine somigliante” a realizzare un connubio tra immagini viste come preghiere visuali, dirette traduzioni dei testi sacri comprensibili a tutti, e visioni religiose in stretto rapporto con la pittura del quattrocento italiano. Fava sottolinea il vigore che Kuzmin esprime nell’unire, conferendovi al tempo stesso spessore, aspetti culturali rinnovando la tradizione russa con una ventata di contemporaneità, utile in un tale momento storico in cui l’arte sembra sempre più agonizzante e fuori dal tempo. “Immagine Somigliante”, che gode del patrocinio del Museo Ugo Guidi, sarà inaugurata giovedì 3 Settembre alle 18, con orario di apertura 10-12/16-20, per riflettere nel Duomo Martedì 8, visto l’evento dello scoprimento dell’immagine della Madonna del Sole, nel corso del quale sarà esposta una copia dell’opera realizzata dal maestro russo.

Pietrasanta, 3 Settembre 2015     Piero Garibaldi

 

“Dimitri Kuzmin, artista poliedrico russo che dopo anni di attività nel nostro Paese è naturalizzato italiano, incarna appieno la commistione di due realtà così diverse, ma che possono essere anche altrettanto vicine, quali l’arte russa delle icone e quella religiosa italiana del Rinascimento. Kuzmin in effetti ha saputo cogliere aspetti essenziali di questi due importanti momenti storici grazie a numerosi viaggi che hanno caratterizzato non solo la sua produzione artistica, ma anche la propria vita privata. In questa esposizione, che vede come centro l’icona, Kuzmin rilegge questa “immagine somigliante” grazie alla cultura occidentale: si hanno così non solo immagini viste come preghiere visuali, dirette traduzioni dei testi sacri comprensibili a tutti, ma pure visioni religiose in stretto rapporto con la pittura del primo quattrocento italiano. È così che traspare una pallida eco dei panneggi di Masolino o una ossequiosa rievocazione della compostezza dei volti di Masaccio. Due realtà dunque per un singolo artista che unisce, dando vigore e senso d’essere a entrambi questi aspetti culturali rinnovando la tradizione russa con una ventata di contemporaneità utile in un tale momento storico in cui l’arte sembra sempre più agonizzante e fuori dal tempo.”

Pietrasanta, 3 Settembre 2015     Silvia Fava

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“NEL BIANCO. ICONE E SENTIERIi” nella Galleria MRV a Massa (MS)

Dimitri Kuzmin si esprime con una linearità figurativa che ha ovviamente preso avvio e vigore dalla propria cultura russa, cioè dalle sue radici, però credo giusto dare evidenza al fatto di un “insieme” messo continuamente in essere quasi come una sorta di rilettura di un viaggio nel tempo dove, in democratica armonia, vive la storia medievale e del primo Rinascimento italiano, e di quell’arte dell’Est espressa nella magnifica particolarità delle “sue” Icone .

I dipinti su tavola di Kuzmin nascono soprattutto da forme di un mondo temporalmente assai precisato, che però sono rigenerate, ricreate e sorrette da esigenze religiose, mistiche e spirituali che ne siglano l’attività professionale. L’intera produzione è sorretta da una impostazione grafica che merita un gran rispetto, anche perché si unisce ad una resa cromatica pulita, ma ciò che penso essere uno dei vari lati positivi dell’artista, è la cosiddetta “spinta verso la riflessione”. Tornano impellenti i punti di domanda che ognuno, sensibile, specialmente nei tempi crudi dell’oggi negativamente ebbri di carnalità egoistica (ma pure – fortunatamente – di crescita), si fa: “Dove va l’Uomo?“.

Osservando “Golgota”, “Madonna di Kazan”, “Pietro e Paolo” o “Madonna del Sole”, mi viene da ripetere un concetto già noto per cui niente è di più sacro, etico e perciò spirituale della Verità, con l’Arte che può stimolaci per un risveglio collettivo dal dilagante e imperante torpore. Le scelte ideali di Dimitri Kuzmin assurgono in tal modo a testimonianza concreta, disciplina formativa, segno/segnale senza barriere in uno spazio/bellezza dove l’Uomo potrebbe persino distinguere il Bene dal male, il Vero dal falso, vedendo oltre l’apparenza.

Marina di Pietrasanta, 20 novembre 2015     Critico d’arte e scrittore Lodovico Gierut

 

Dimitri Kuzmin ha racchiuso il suo sentire, la sua fede, il senso di appartenenza alla Madre Russia, nella atemporalità dell’icona, immagine di un credo profondo, di un intimo dialogo con la divinità in cui il rassicurante ripetersi dei soggetti, della gestualità e dell’espressione, crea una sensazione di intima pace.

Quindi due sentieri diversi nella rappresentazione convergono verso un’unica meta: la ricerca della comunicazione ad altri del proprio percorso interiore, cosa che in definitiva rappresenta l’arte nella sua essenza.

Dimitri Kuzmin ha dato figura e colore al Salmo 7,8 “Il tuo volto, o Signore, io cerco.”, ha cioè espresso la necessità di contemplare un’immagine non solo come opera d’arte, ma come esperienza spirituale. L’icona non è mai fine a se stessa, ma l’espressione di una verità di fede, uno strumento per conoscere il sacro, ed è per questo motivo che il lavoro dell’iconografo è definito “scrittura” e non “pittura” ed ha lo stesso valore spirituale delle pagine della Sacra Scrittura.

L’ icona russa è una preghiera “visuale” che eleva l’anima del credente grazie alla potenza evocativa delle immagini. E questo è l’input che riceviamo da queste opere che nella loro varietà, riuniscono le figure più significative della Cristianità: la Madre, il Figlio nel suo transito umano e nella Resurrezione, la sacra Famiglia, i Santi, proiezioni trascendenti della nostra terrena realtà.

L’immagine della Madonna con il Bambino, la Madre di Dio Eleusa, fonte di tenerezza, di amore senza confini, è sempre stata rappresentata a partire dal V° secolo p. C. n., trovando particolare riscontro nella religiosità popolare che vedeva nella Vergine la mediatrice di ogni supplica rivolta al Figlio. Le icone di Dimitri Kuzmin che raffigurano Maria e il Bambino, nonostante la obbligata fissità delle immagini, riescono a trasmettere la tenerezza dell’amore materno in quel reclinare dolcemente il capo verso il volto di Gesù, mentre il gesto del bambino che insinua la mano sotto la veste della madre o ne abbraccia fiducioso il collo, conferma l’intimo legame di amore che li unisce. Un gesto così dolce e familiare che conforta chi guarda e stimola un empito di dolcezza malinconica, perché Maria è madre di tutti: è Bogomater cioè Madre di Dio, Regina dei cieli, Protettrice delle terre russe, è Panaghia cioè tutta santa, senza macchia.

E’ un’icona di amore, di un Dio che dona al mondo un figlio e di una Madre da subito consapevole che lo perderà e nonostante ciò capace di dire:- Sia fatta la Tua volontà…- Gli angeli che sovrastano Maria e il bambino, pur nella loro bellezza, cedono il passo alla potenza evocativa dell’immagine centrale.

E cosa dire del Cristo, non più bambino, ma uomo-dio, anzi Cristo-re! Figura ieratica in cui veramente si attua la prospettiva inversa che caratterizzava le icone bizantine: lo sguardo del Cristo si allarga all’esterno, a comprendere in un abbraccio di fratellanza chi a lui si rivolge. La sua non è maestà terrena, ma regalità divina e tornano alla mente la domanda di Pilato a Gesù e la sua risposta:- Dunque tu sei re?-

– Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e sono venuto al mondo, per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è per la verità ascolta la mia voce.-

La storia dell’icona russa è Cristocentrica, rappresenta il “Sentiero di vita” dell’uomo-dio, dall’infanzia fra le braccia della Madre, alla maturità, alla sofferenza del calvario e della morte, fino alla resurrezione e alla gloria dei cieli fra le braccia del Padre.

Non dobbiamo quindi vedere queste opere come possibili ritratti, ma come immagini prototipi di una futura umanità trasfigurata, in cui si ricerca l’espressione di sentimenti umani, di un’interiorità che unisce l’immanente al trascendente e a cui l’uso sapiente e copioso della foglia d’oro conferisce valenza simbolica di maestà celeste.

Anche le figure dei santi trovano una adeguata collocazione nella storia dell’icona, come modelli di perfezione quotidiana ed insieme come mediatori presso Dio:- “Prega S. Nicola e lui lo dirà al Salvatore” recita il popolo orante. Spesso affiancano le figure centrali di Maria e Gesù, caratteristica comune ai trittici di scuola europea, ma la stilizzazione dell’immagine conferisce a queste icone una spiritualità al di fuori di epoche storiche e correnti artistiche.

L’icona occupa un posto privilegiato nella spiritualità e nella cultura russa, ma solo a fine ‘800 e all’inizio del ‘900, grazie anche alle più sofisticate procedure di restauro, è stata restituito alla Madre Russia e all’Occidente il vero volto, luminoso e splendente, di queste immagini sacre.

Attualmente se ne apprezza forse più il valore artistico di quello religioso, ma non bisogna dimenticare che esse rappresentano, a partire dall’anno mille, il volto di una Russia cristiana che ha superato secoli bui, invasioni e rivoluzioni.

Viareggio, 19 Dicembre 2015     Marilena Cheli Tomei

 

Traduzione


FIERE

Forte dei Marmi (LU)
Prima domenica di ogni mese dalle 08.00 alle 24.00; Piazza Garibaldi - FORTINO
Pietrasanta (LU)
Seconda domenica di ogni mese dalle 08.00 alle 24.00; Piazza Duomo
LINK UTILI:

- http://tizianodecorazioni.weebly.com
- GiovanniRagazzi - Mosaici Veneziani

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